MORIRE PER COSA?


Editoriale del 6 settembre 2012

Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, comico prestato alla politica (o, se preferite, politico tornato alla comicità), s’è lamentato, gli attacchi contro di lui da destra e sinistra punterebbero a un solo obiettivo: eliminarlo. Un po’ come capitò nel 1980 a John Lennon, voce dei Beatles, freddato nell’androne del palazzo dove abitava da un disgraziato che voleva ripulire il mondo. Nel caso di Grillo, ovviamente, va tutto rivisto in scala: il mondo è troppo, l’Europa pure, l’Italia basta e avanza. Comunque, qualcuno lo vorrebbe riconvertire da grillo parlante a grillo cadavere. Evidente e conclamata la sindrome da complotto. E ci sarebbe da esprimergli solidarietà, sia pure generica, se non l’avesse fatto perfino Daniela Santanchè. Il che, oggettivamente, è un colpo di grazia. Se solidarizza lei, tanto vale morire subito.

Giorgio Pisano

COGLI L’ATTIMO

 

da Milleluci show televisivo in sei puntate condotto da Mina e Raffaella Carrà nel 1974 e diretto da Antonello Falqui

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