n.16 MALEDETTO LUCA FOSCHI! (da “Confutazione della morte”)


Editoriale del 04 settembre 2016

LUCA-FOSCHI

“Dove hai conosciuto Luca?”.
“A Cagliari, nel quartiere di Sant’Elia. Tra i cannoni del Lazzaretto e il mare. E tu?”.
“Ho assistito a un suo incontro di pugilato a Marrakech, le ha prese di brutto ma con un certo stile”.
Il cielo è piatto e il deserto non sembra possa finire. Grazie a Luca Foschi stiamo volando nel nulla. Prima o poi, alla nostra sinistra, dovremmo vedere i muri abbandonati di un posto che si chiama Al-Kawm. Sulla mappa c’è scritto che bisogna evitarlo accuratamente. A quel punto, però, saremo quasi arrivati.
“Come stiamo a carburante, Corto?”.
“Bene. Abbiamo almeno mezz’ora di volo”.
“Ah… meraviglioso! Siamo su un Fokker B.I. del 1915, in una zona percorsa qui e là da colonne di mezzi che sventolano le allegre bandiere nere degli sgozzatori dell’ISIS, dobbiamo raggiungere una radura che si chiama Vento sacro, un nome che è tutto un programma, e stiamo seguendo il percorso su una cartina artigianale dove il punto d’arrivo è segnalato da un pupazzetto rapato a zero che dovrebbe essere l’autoritratto spiritoso dell’autore della mappa… E abbiamo mezz’ora di volo”.
“…Abbondante”.
“Abbondante… Allora siamo a posto”.

“Maledetto Luca!”.
“Maledetto Luca!”.

Filippo Martinez
(tragediografo di Aristan)


“Il cielo è piatto e il deserto non sembra possa finire. Grazie a Luca Foschi stiamo volando nel nulla.”
(da MALEDETTO LUCA FOSCHI! di Filippo Martinez)
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