NOTA DI CAPODANNO


Editoriale del 6 gennaio 2020

Dal 20 luglio 1951 – data della mia nascita – al 31 dicembre 2019, ho vissuto (calcolando anche gli anni bisestili ed escludendo i nove mesi scroccati dentro mamma) 24.658 giorni. Dal 6 gennaio 2020, cioè oggi, al 20 luglio 2038, data ipotetica ma verosimile della mia morte (se un camionista distratto o un infarto impaziente non anticiperanno i tempi), ho ancora a disposizione 6.541 giorni. Se considero che di questi 1.635 li trascorrerò dormendo (media 6 ore al giorno); più di 52 per le funzioni fisiologiche (media quotidiana di 8 minuti tutto compreso); 26 cercando le chiavi, gli occhiali, l’appunto “che era proprio lì, me lo ricordo benissimo” (media – largamente in difetto – di 4 minuti al giorno), mi rendo conto che mi resta poco da vivere. Non oso a questo punto aggiungere una stima dei giorni persi sommando i tempi delle file nei negozi o negli uffici; cercando i parcheggi e poi, dopo averli dimenticati (“mi pare fosse vicino a una pizzeria con l’insegna gialla”), cercando di ritrovarli; partecipando a noiosissime cerimonie inevitabili; non riuscendo a dribblare gli interlocutori molesti; mollando in ritardo film inequivocabilmente brutti già dalla seconda inquadratura… Praticamente sono quasi morto. Ma, alla luce di questi dati, ciò che mi sconforta davvero è che in questo momento mi ritrovo circondato da foglietti pieni di cancellature e calcoli, probabilmente sbagliati, che mi son serviti per scrivere con impegno e dedizione questo editoriale perfettamente inutile. Insulso. Che non ho nemmeno il coraggio di rileggere.

Filippo Martinez (Matematico)

 

Ma, alla luce di questi dati, ciò che mi sconforta davvero è che in questo momento mi ritrovo circondato di foglietti pieni di cancellature e calcoli, probabilmente sbagliati, che mi son serviti per scrivere con impegno e dedizione questo editoriale perfettamente inutile. Insulso.” Da NOTA DI CAPODANNO – Editoriale di Filippo Martinez (Matematico)

 

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA