OPERAZIONE ACQUA ALTA


Editoriale del 12 febbraio 2020

Quella che vedete è una prodigiosa rinascita. Un libro distrutto dall’acqua salata in seguito alle cinque maree sopra il metro e quaranta e all’acqua alta straordinaria del 12 novembre che hanno colpito Venezia è stato trasformato in un’opera d’arte. Era destinato a finire al macero con 12.000 compagni di sventura: insieme a diversi altri è stato recuperato e messo all’asta come quadro dalla fondazione culturale veneziana Querini Stampalia. L’idea del recupero è venuta a Maria Vittoria Miccoli Minarelli, 22 anni, studentessa al terzo anno dell’Istituto Europeo di Design di Milano che l’ha esposta al suo professore di graphic design, dal quale è stata incoraggiata a proseguire, e ha chiesto un supporto pratico alle sue colleghe di corso Anna Carera e Ambre Carladous. Le tre ragazze sono partite per Venezia, hanno trovato la collaborazione di amici, parenti e giovani veneziani e dopo un grande lavoro di selezione, in cambio di un’offerta, sono tornate a Milano con 500 volumi troppo danneggiati per essere venduti. Hanno invitato i loro compagni dello IED e tutti gli artisti disponibili ad adottare un libro e a trasformarlo in un’opera d’arte, per poterlo poi mettere all’asta. Grazie a una galleria d’arte di Bologna, 130 volumi sono stati consegnati ad artisti del capoluogo emiliano per farli rifiorire e rinascere in una nuova veste.

Questa piccola storia è un esempio straordinario di strategia dello sguardo sorretta dalla capacità di definire e strutturare in modo nuovo le proprie esperienze: laddove si sarebbe indotti a vedere solo distruzione e rovina uno stile di pensiero creativo, non basato su strategie apprese in precedenza, ha saputo guardare altrimenti e trasformare emozioni basate sul dolore, sulla nostalgia e sul rimpianto in un impulso positivo, orientato non a un impossibile restauro, bensì al riuso, alla riqualificazione e alla valorizzazione in una forma inedita. Le menti dei giovani, quando non vengono trattate come contenitori da riempire, ma sono educate al pensiero critico, a coltivare e arricchire la loro immaginazione e ad acquisire competenze in grado di durare nel tempo, sono capaci di miracoli come questo.

Silvano Tagliagambe

(Iconologo di Aristan)

 

Le tre ragazze sono partite per Venezia, hanno trovato la collaborazione di amici, parenti e giovani veneziani e dopo un grande lavoro di selezione, in cambio di un’offerta, sono tornate a Milano con 500 volumi troppo danneggiati per essere venduti (da OPERAZIONE ACQUA ALTA – Editoriale di Silvano Tagliagambe)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA