PANGEA, NOTIZIE DALL’IO: KIM JONG UN


Editoriale del 8 aprile 2013

Il giovane dittatore seduto in poltrona guarda fremente una vecchia partita dei Bulls. Indossa un hanbok e un paio di vecchie air Jordan. Fuma avidamente. Il cameriere raccoglie da terra alcune lattine di Bud.

Hei, tu! Porta in cucina questa dannata aragosta! I giapponesi stanno avvelenando gli oceani pur di farmi mangiare robaccia! Voglio delle frittelline Kimchi, e in abbondanza, per dio! Rapido! Sesamo, tofu, cavolini in croccante panatura! Gnam, gnam, gram, Kim Jong Gnam, hi! hi! hi! Pensa che scorregge stanotte! Ah! E un hamburger visto che ci siamo! No! Niente formaggio! E niente sbobba marrone, solo ketchup, in abbondanza! Vai! Sparisci! In qualità di supremo e divino condottiero del popolo nordcoreano devo tenere sotto controllo il subdolo e proteico veleno che il nemico americano schiera alla frontiera! Ah ah! Ma pensa te che imbecilli gli occidentali! Si son bevuti ‘sta patacca dell’attacco nucleare! Non abbiamo denaro manco per la carta da culo! Poveri sudditi! Vai vai vai Micheal, passa, no, ma che fai! Sì, sì, sììììììììììì! Oh my god Micheal! Meglio di quella frigida di mia moglie! Meglio di quell’incapace del ministro alla guerra! Più in alto di tutti! Metterlo dentro! Bum, bum, bum! Wonderful! God damn it! Pensa te! 25 milioni di imbecilli che mi credono una divinità! Maledetti musi gialli! Io appartengo ad un altro mondo baby! Cambieranno le cose! Usciremo dall’isolamento! Schiacceremo il sud! Spazzeremo via il Giappone, Guam, Los Angeles! Maledetti Lakers! Portatemi un telefono! Che schieri le truppe quell’incapace di Yong Ho! Obama! Un po’ di carta da culo! Ne abbiamo bisogno! Ah! Ah! Che tristezza…che farsa…cameriere! Where’s my fuckin’ burger?!

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

COGLI L’ATTIMO

 

holi song (and dance) da uno strepitoso musical bollywoodiano

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