PANGEA, NOTIZIE DALL’IO: LA PEDIATRA DI ALEPPO


Editoriale del 25 marzo 2013

Vedi, ognuno ha una ragione per cercare la guerra. La mia è che lui andandosene un giorno mi ha insegnato che gli altri sono solo un altare dove depositare l’amore per me stessa. Ogni pallottola che sento fischiare mi graffia la memoria, la scolora. Mi tremava fra le braccia ieri Omàr, la schiena spezzata contro un muro e il sangue dalla bocca. Poi mi ha guardata e bisbigliava qualcosa, Mohamad l’infermiere mi ha detto poi la parola essere mamma. Andava al forno di Shak Ahmad perché dicevano ci fossero le focacce alle olive. Ma quando ha chiuso gli occhi nel lettino non c’ero io e neppure il mio amore c’era solo il vuoto. In Italia mai l’orrore si sostanziava negli uomini. Lo chiamavi destino, il cancro. Così sono andata in bagno e davanti allo specchio osservavo il seno scoperto, sfiorandolo, assaporandolo come fanno gli amanti. Poi con il bisturi che avevo in tasca ho inciso quello destro. Una splendida diagonale che ha cominciato a tracimare in un filo di sangue. Ho tamponato e fasciato, gli occhi negli occhi dello specchio. Questa linea è la prima parola della mia nuova vita. Il mio amore solo a chi avrà la fantasia per leggere l’alfabeto invisibile della natura.

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

COGLI L’ATTIMO

 

da Addio alle armi (1957) di Charles Vidor con Rock Hudson, Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Jennifer Jones

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