PANGEA, NOTIZIE DALL’IO: RAFAEL NADAL


Editoriale del 17 giugno 2013

Domenica 9 Giugno Rafael Nadal ha vinto il suo VIII° Roland Garros.

C’è questa solitudine al Philippe Chartrier. Solo qui sono innocente, bimbo assorto nella sua tragedia. La terra è nel naso, fra gli occhi, e io vedo, vedo questo piccolo destino che mi viene incontro. Allora mi sposto sul dritto, un tango minuscolo di alluci e caviglie e ginocchi. Aria e polmoni in questo attimo di buio. Il braccio destro si distende. C’è qualcosa che cerco con la punta elettrica delle dita: è la pienezza, il premio per la perfezione della danza. Invece no. Sorge il braccio sinistro, questa natura perversa e sconfitta. Nasce dove conoscere significa rispondere a pulsioni di morte ed eleganza. Dal capo si abbassa a raccogliermi lo spirito. Il mio dritto è una disperata preghiera di onnipotenza, si avvinghia alla gola come una serpe, una virgola che chiude un libro definitivo. Conclude la mia intuizione del mondo. Il caso avrà assunto una forma, dall’altra parte, un volto umano usato per spiegare questa battaglia infinita, vittoria e tracollo, confini biforcuti di una medesima lingua,

Luca Foschi
(Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

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