PERCHÉ IL BELLO È ANCHE VERO E BUONO


Editoriale del 12 luglio 2013

La volgarità e il cattivo gusto dilagano. Molti attribuiscono queste degenerazioni alla decadenza dell’etica, al venir meno dei valori appartenenti alla sfera del “buono” e del “giusto”. Non è così, perché i valori sono sempre e forzatamente oggetto di confronto e di negoziazione. Anche quelli “non negoziabili”, come la vita umana, la famiglia o la giustizia sociale, che in quanto tali non dovrebbero ammettere compromessi o eccezioni. L’esperienza ci mostra invece che non sono per tutti senza condizioni o sospensioni.
C’è un solo valore che non tollera compromessi o vie di mezzo: la bellezza. L’educazione estetica, per questo, è la sola che formi all’intransigenza culturale, al rifiuto incondizionato della mediocrità e del conformismo. Per questo chi teme gli uomini liberi e pienamente consapevoli della loro dignità la combatte in tutti i modi. Solo l’estetica è la chiave per un’etica vera, da vivere con passione e autenticità.

Silvano Tagliagambe
(Epistemeudomonologo di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da uno spettacolo teatrale di Raul Cremona (il mago Oronzo)

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