POPE DON'T PRAY? CI PENSIAMO NOI


Editoriale del 22 marzo 2013

Stanco un Papa se ne fa un altro. Sono tempi di grandi rivoluzioni e anche modi di dire millenari cambiano, in conseguenza degli eventi. Comunque sia, questo nuovo Papa, Francesco, ha un sacco di qualità e piace proprio perchè appare come uno di noi, in tante cose. Prendete la sua passione per il calcio ad esempio; chi lo conosce bene giura che la scelta del nome non sia un omaggio al poverello di Assisi ma al cannoniere della Roma. E che dire della sua abitudine di servirsi dei mezzi pubblici per spostarsi? Tanto di cappello, se non fosse che le diplomazie, considerato che stiamo parlando di Roma, si sono messe subito al lavoro per spostare tutti gli appuntamenti col Pontefice due ore in avanti. È pure vero che criticare a priori non è giusto, lasciamolo lavorare. Ne avesse voglia! Il suo esordio con i fedeli è stato: “Chiedo a voi di pregare il Signore per me” … cominciamo bene. Ok l’indolenza del Sud, almeno però Papa Bergoglio non ha scheletri nell’armadio, dicono i suoi fans. Falso – rispondono i detrattori, solo che sono desaperecidos!. Certo sono questioni delicate e non è il caso di liquidarle con una battuta. Atteniamoci ai fatti: P. F. ha 76 anni, un polmone solo e zoppica. Ha bisogno del sostegno e dell’incoraggiamento di tutti. Dalla nostra ci sentiamo di fargli questo augurio: che di lui mai si dica “predica bene ma ruzzola male”. Sarebbe troppo.

Gianni Stocchino
(Filmnauta di Stato)

COGLI L’ATTIMO

 

Papa Don’t Preach è un brano di Madonna, la cantante. È il secondo singolo estratto dall’album True Blue. Il singolo pubblicato il 28 giugno 1986 negli Stati Uniti, è diventato il singolo più venduto dell’anno (anche in Italia)

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