A PRANZO IN RIVA AL MARE, O QUASI


Editoriale del 17 ottobre 2013

Non sempre quando scelgo un ristorante attratto dal nome ne esco soddisfatto. Da “Il mago della cucina” di magico ho trovato soltanto il conto, da “Il passerotto” arrostivano cinghiali, “Mamma Rosa e nonna Giovanna” non si esercitavano più ai fornelli da tempo. A Kailua Kona, nell’isola più grande dell’arcipelago delle Hawaii, nel ristorante che prediligo non si mangia niente di speciale: hamburger e patatine fritte con ketchup e maionese a volontà, talvolta big ono e mahi-mahi, il pescato locale. Attempate cameriere, incuranti del sovrappeso e della cellulite, servono ai tavoli indossando ridottissimi shorts. Gli odori della cucina impregnano i vestiti: la sala da pranzo è senza finestre e si affaccia su un piccolo cortile interno, chiuso da un alto muro. Perché ci vado? Il motivo è semplice: il nome mi affascina e corrisponde alle attese. Il locale si chiama “Almost by the sea” (Quasi in riva al mare). La spiaggia con le palme e i surf è lontana solo poche decine di metri, ma è impossibile vederla. Posso solo immaginarla, come se fossi nella mia casa in montagna. O come se fossi cieco.

Tony Cinquetti
(Etica gastronomica)

COGLI L’ATTIMO

 

da Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978), film collettivo in tre episodi del 1978. Questo spezzone è tratto dal primo episodio, diretto e interpretato da Renato Pozzetto

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