PRETI ESIBIZIONISTI


Editoriale del 7 dicembre 2020

È stonato, la sua metrica è sgangherata, i suoi “versi” sono sgrammaticati (“ma non vorrei che io a mezzanotte e tre mi prendono i carabinieri”, “mi sembra così assurdo questa decisione qui” ), è spiritoso come un ossiuro disorientato, dice di lanciare “frecciatine”, ammonisce… Non entro in merito al pensiero di don Alessandro Cossu autore e interprete di un brano musicale che lui definisce ironico (sulle note della canzone “una carezza in un pugno” di Adriano Celentano contesta il Presidente del Consiglio che “non vuol far nascere Gesù”), mi limito a considerare la qualità estetica della sua performance e lo invito a non indossare mai più la tonaca e il crocifisso quando decide di esibire le sue velleità artistiche. Vorrei capisse che le reazioni di plauso o di dissenso che riceve sul Web sono dovute ESCLUSIVAMENTE al suo status di prete, del quale non dovrebbe abusare. Il suo triste spettacolino senza quella tonaca e quel crocifisso si perderebbe inascoltato nel fastidioso, indistinto gorgoglìo che caratterizza le più maleodoranti cloache della Rete.
Filippo Martinez (Regista)

[Il brano recensito lo trovate qui sotto – n.d.r.]

“È stonato, la sua metrica è sgangherata, i suoi “versi” sono sgrammaticati (“ma non vorrei che io a mezzanotte e tre mi prendono i carabinieri”, “mi sembra così assurdo questa decisione qui” ), è spiritoso come un ossiuro disorientato, dice di lanciare “frecciatine”, ammonisce…”
Da PRETI ESIBIZIONISTI – Editoriale di Filippo Martinez (Regista)

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