IN PRINCIPIO ERA LA VESTRO


Editoriale del 26 maggio 2021

Alla fine degli anni ’60 furono Vestro e Postal Market, i famosi cataloghi di vendita per corrispondenza, a iniziare me e molti miei coevi nati e cresciuti in provincia, al culto dello shopping; fu sfogliando quelle pagine che scoprii che la teoria materna secondo la quale gli acquisti erano regolati dalla legge della “comprovata necessità” era confutabile e che le persone aspiravano legittimamente al possesso di oggetti superflui o completamente inutili come l’erogatore di liquori a forma di Manneken Pis o il trofeo di finte spade di Toledo da appendere alla parete dell’ingresso. Poi arrivarono gli anni ‘80 e ’90, i negozi aprirono a centinaia e tutti ci consegnammo passivamente ai commessi e alle commesse, sacerdoti e vestali del culto del trend, del brand e della griffe; e Vestro e Postal Market divennero prima una realtà confinata nei centri più piccoli e isolati, poi, a fine anni ’90 scomparvero. Venne il 2010 ed esplose l’e-commerce, ma non tutti cedemmo, non tutti fummo disposti a rinunciare al giro per i negozi preferiti e ai consigli dei commessi. Siccome, però, nulla si crea e nulla si distrugge, nel mondo della materia come in quello del pensiero e delle idee, ecco che alla fine del 2020 dopo aver rivendicato il titolo di archetipo dell’e-commerce, e con il dichiarato intento di diventare l’Amazon italiana, esce sulla rete Postal Market 2.0 (già ribattezzato Postal Web 2.0 Shop).
Ma cosa offre PM che non sia già sulla rete? Ci offre quello che già ci offriva negli anni ’70,
ma con una novità: l’ammiccamento erotico-pornografico che in passato era dedicato solo ai lettori e si esprimeva tutto nelle pagine dell’intimo femminile, ora si rivolge anche alle lettrici. Basta entrare nella sezione Sport Relax per trovarsi davanti a un numero esagerato di costumi da bagno indossati da maschi giovani di bell’aspetto dall’atteggiamento volitivo e dalla muscolatura anch’essa esagerata. Tutto come una volta dunque: piccole dosi di rassicurante porno formato famiglia, con in più un occhio alle pari opportunità. Mi rimane una perplessità. Il catalogo si propone come una formula per gli acquisti on line da fare “di sera, di domenica, tutti in famiglia”, ma come la mettiamo con la sezione Sexy Shop Erotic? Cosa rispondere a un figlio minorenne che chiedesse informazioni sulla maschera sensoriale Sex & Mischief? Non lo so e non è un mio problema, non ho figli minorenni. Per me, allora come oggi, la parte più attraente è quella che mostra gli oggetti difficili da trovare perché impossibili da immaginare. Proprio oggi mi è arrivato uno scaffale autoportante in metallo con vaso e statua del Buddha. Adesso già troneggia nel mio soggiorno… Lo so, lo so, non è di gran gusto, ma non ho resistito. Vorrà dire che quando riceverò visite attribuirò l’acquisto al mio povero marito. Che Dio lo abbia in gloria.

Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

“Ci offre quello che già ci offriva negli anni ’70, ma con una novità: l’ammiccamento erotico-pornografico che in passato era dedicato solo ai lettori e si esprimeva tutto nelle pagine dell’intimo femminile, ora si rivolge anche alle lettrici.”
Da IN PRINCIPIO ERA LA VESTRO – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)

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