PRUDENZA E CORAGGIO


Editoriale del 26 novembre 2021

I No vax hanno scelto la via che qualcuno ha azzardato come ipotesi per uscire dalla pandemia. Il contagio diffuso sino alla immunità di gregge e si stanno sacrificando per dimostrarlo. Sembrano quelli che hanno le paure maggiori invece hanno un coraggio temerario.
Sembra la questione delle cinture di sicurezza. Tutti dovrebbero metterle, per legge, ma è diventato normale disinteressarsi. Addirittura uscirono delle magliette con la cintura disegnata.
Una volta un amico fu tamponato e sbatté la fronte al parabrezza ferendosi leggermente. Non aveva la cintura, glielo feci notare, ma lui fece spallucce, guaribile in dieci giorni.
Per una piccola feritina lui si era goduta una guida comoda senza sentirsi troppo ligio alle regole. Una grande sensazione di libertà. Affari suoi.
Quando ero alle elementari una volta il mio maestro avvertì un bambino di non correre sulle scale, poteva cadere, e quello rispose “Io non cado”. Rimasi ammirato dalla sicurezza di quel bambino al momento, aveva una fiducia in se stesso che gli invidiai. Ma quando cadde per davvero facendo anche molto rumore mi complimentai con me stesso per la mia prudenza e ringraziai lo scorrimano.
Non mi complimento più con me stesso, questione di abitudine alla normalità, perché in questi due anni ho sempre rispettato le regole di prudenza, non sono stato lì a criticare se i ristoranti dovevano chiudere alle otto invece che alle nove, se si doveva evitare anche piccoli assembramenti, non sorridevo alle battute sui congiunti.
Appena è arrivato il vaccino me lo sono fatto. Farò il richiamo, ogni volta che ci sarà bisogno, e per colpa di chi è contrario sarò costretto a ulteriori limitazioni. Eviterò situazioni dove non avrò una ragionevole certezza di assenza di non vaccinati. Se in un ristorante non mi chiederanno il green pass, non mi siederò e me ne cercherò una altro. Mi sentirei troppo stupido a dover commiserare me stesso per una leggerezza, per un ottimismo statistico. So di un no vax che usa la bombola per il riscaldamento, non gli importa che ogni tanto ne scoppi una. Dice che sono notizie false, vanno di moda.
Ne riparliamo fra un anno. E chissà come ne riparleremo fra dieci anni.

Nino Nonnis (Sa Cavana [la roncola] di Aristan)

“Non mi complimento più con me stesso, questione di abitudine alla normalità, perché in questi due anni ho sempre rispettato le regole di prudenza.”
Da PRUDENZA E CORAGGIO – Editoriale di Nino Nonnis (Sa Cavana [la roncola] di Aristan)

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