QUANDO LA CUCINA STUPISCE


Editoriale del 7 novembre 2013

Milioni di persone si nutrono di insetti o di altre specie a noi indigeste. Non sono tra coloro che si stupiscono, da parte mia ingurgito senza pensarci troppo lumache e rane, per non parlare di cozze, ostriche e altri molluschi bivalvi, piccoli animali dal contenuto stomacale sospetto. Tuttavia sono proprio i mangiatori di grilli e di cavallette (per il momento i più poveri della Terra) ad alimentare lo stupore in chi viene a trovarli: il turismo ha bisogno di gonzi.
Nel Vietnam del Nord, su un sampan che solca un fiume tranquillo Trinh, la guida mi racconta che nel villaggio che visiteremo tra poco non c’è matrimonio dove per festeggiare non si friggano topi e non si brindi con sangue caldo di cobra. Vista la mia totale indifferenza, pensa bene di spaventarmi: “Nel villaggio la gente mangia tutto ciò che si muove”. Forse aveva ragione. Trinh era un tipo irrequieto, lo cercano invano da giorni.

Tony Cinquetti
(Etica gastronomica)

COGLI L’ATTIMO

 

da Indiana Jones e il tempio maledetto (Indiana Jones and the Temple of Doom 1984) diretto da Steven Spielberg, con Harrison Ford

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