NON IN QUESTA VITA


Editoriale del 5 luglio 2014

Come diceva Totò “sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo”, ma sono convinto ci vorranno altre dieci vite prima che rinasca e accetti, senza vomitare, di vedere la ricrescita sul petto di un uomo depilato. Peraltro, come succede alla lingua che batte dove il dente duole, nel mio caso l’occhio cade dove la setola ricresce. È una specie di gusto dell’orrido, come quando da bambino continuavo a voler vedere i telefilm di Belfagor nonostante mi terrorizzassero e non mi facessero prendere sonno per ore. È più forte di me, non mi controllo. Se mi trovo davanti un uomo depilato, e basta un bottone della camicia slacciato o una t-shirt ben aperta sul collo, rimango ipnotizzato, manco fosse il décolleté di Jane Mansfield. Perdo il filo del discorso, non seguo i ragionamenti, ma soprattutto mi domando perché. Sarà un olimpionico di nuoto? Ma se ha cinquant’anni! Magari è un ciclista professionista! Forse ma nel caso si depilerebbe le gambe e comunque per migliorare le prestazioni dovrebbe bastargli il doping… Lo so è un mio problema, neanche così fondamentale per le sorti dell’universo. Ma non me ne faccio una ragione, non ci riesco, non in questa vita.

Gianni Stocchino
(Filmnauta di Stato)

COGLI L’ATTIMO

 

da Totò a colori (1952), diretto da Steno. Con Totò e Mario Castellani

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