RESPIRA CON ME


Editoriale del 21 marzo 2014

Nell’editoriale del 25 gennaio, premiato con il record di lettori su Facebook, Piergiorgio Mulas ci ricordava il bellissimo pensiero di congedo dalla vita di Padre Francesco Piras: “Respira, respira per dieci. Respira al posto mio”.
Per apprezzare in pieno il significato di questo messaggio va ricordato che nella liturgia cristiana del I secolo uno dei momenti cruciali della celebrazione dell’Eucarestia, che precedeva la comunione della carne, era la conspiratio, il bacio sulla bocca, attraverso il quale i partecipanti all’azione del culto condividevano, appunto, il loro respiro. Questo gesto liturgico stava a significare la trasformazione di ogni singolo partecipante al culto in un noi, in un’assemblea e in una comunità, che dovevano trarre forza, alimento e solidità dalla pax, il respiro condiviso in modo egualitario da tutti.
La principale celebrazione cristiana veniva così intesa esplicitamente in un senso corporeo, come un cospirare, cioè un respirare comune che produce un clima condiviso, un’atmosfera di reciproca collaborazione.
Solo successivamente, per effetto di un trasferimento analogico, l’atto fisico del respiro è passato a significare, metaforicamente, lo spirito come principio immateriale, contrapposto al corpo e alla materia, dando inizio a quello che Damasio chiama l’«errore di Cartesio», la separazione della mente dal corpo, della ragione dal sentimento, causa non ultima della scissione del’io e della dannazione del corpo, sede delle passioni e considerato per questo fonte di tutti i possibili mali.

Silvano Tagliagambe
(Iconologo di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Baci in bocca alla sovietica con tappeto musicale di Ivano Fossati (Il bacio sulla bocca tratta da Lampo viaggiatore, un album del 2003).

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA