QUE REST-T-IL


Editoriale del 16 agosto 2020

 

Ce soir le vent qui frappe à ma porte / Me parle des amours mortes / Devant le feu qui s’ éteint / Ce soir c’est une chanson d’ automne / Dans la maison qui frissonne / Et je pense aux jours lointains / Que rest-t-il de nos amours…

Sì, cosa resterà delle telefonate di Pierangelo “io sto bene, e TE?” E del respiro di Cesare che soffiava come un mantice appena ci avvicinavamo? Forse era per dimostrarmi il suo affetto. Che resterà delle domande di Antonello? Faceva tutto in fretta e appena le nostre labbra si accostavano, si accendeva una sigaretta e mi chiedeva “ti è piaciuto?”. Che resterà di quei buchi che  avevo fatto in un giornale, appostata sotto casa di Sergio,  per guardarlo senza che mi vedesse. E di Paolo e dei suoi svenimenti ? Mi amava alla follia e andava giù come un salame nei momenti più intimi. Che resterà dei  jeans, della maglietta e del  caschetto biondo di Lallo, uguale uguale a Nino D’Angelo? E di quegli orecchini antichi che mi aveva regalato Renato e che avevo buttato dalla finestra pensando fossero chincaglieria? Penso che la mia amica Sandra li stia ancora cercando. Cosa resterà della fede sarda e di “Coso” (non mi ricordo come si chiama!)? Me l’aveva regalata un attimo prima di salire sulla nave che l’avrebbe riportato a casa. Devo averla persa, la fede. Lui mai più visto.

Que rest-t-il cette bou-Jour…

Che resterà di questo mio cuore in tumulto a prescindere

Bonheur fané, cheveux au vent / Baisers volés, rêves mouvants / Que reste-t-il de tout cela / Dites-le-moi

Il cardiologo dice che basta un by-pass.

 

Giovanna Ferraro (Assistente di volo ad Aristan)

 

Ce soir le vent qui frappe à ma porte / Me parle des amours mortes / Devant le feu qui s’ éteint / Ce soir c’est une chanson d’ automne / Dans la maison qui frissonne / Et je pense aux jours lointains – Da QUE REST-T-ILEditoriale di Giovanna Ferraro (Assistente di volo ad Aristan)

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