SALMO n 10.UNA PORTA SANTA? SE LA SI PUÒ RIPASSARE AL CONTRARIO


Editoriale del 5 dicembre 2015

Il 19 novembre scorso è morto lo psichiatra Harold F. Searles, e può darsi che non vi dica niente se non siete psichiatri o schizofrenici o borderline. Basta qui una sua frase: «Il paziente, può, alla fine, abbandonare la sua malattia solo se l’analista è arrivato a conoscere e amare, a un livello significativo, le gratificazioni di quella malattia, in modo che l’esperienza di perdita della malattia può diventare per entrambi una reciproca e condivisa esperienza di perdita».
Non so se ho capito bene. Ma cosa sarebbe se applicato alla vita cosiddetta normale? Conoscere e amare le “fissazioni” dell’altro per poterle perdere insieme e guarirne? State scherzando o vi piacciono le storie complicate? Dire pane al pane e vino al vino, è ormai un vanto … Proprio così: crediamo di essere diventati “razionali” e soprattutto i credenti si sono convinti che il mondo vada avanti attraverso “definizioni”, specie se dogmatiche. Ma proprio la salvezza di cui parlano è andata avanti attraverso una “storia” che può sembrare complicata, ma in fondo è semplice, perché tratta di uno che ha “attraversato una porta”, la nostra porta di uomini, e anzi  …
Tu hai detto: «Io sono la porta». Ma lo hai detto di fronte alla “porta delle pecore”, di quelle pecore che entravano nel tempio ,“dead man walking”, a esservi uccise per Dio. Tu invece sognavi una porta da cui ripassare vivi: «Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo…».
Dentro l’ovile: c’è sicurezza da ladri e lupi, ma non cibo. Il cibo? È fuori l’ovile, insieme a ladri e lupi in cerca di cibo anch’essi … Storia complicata, se il pastore è mercenario e non gli importa delle pecore… 
Ma tu sei la porta: a unire spazi opposti, che solo uniti portano a vita. E a te delle pecore importava, perciò hai aggiunto: «Io sono il pastore vero… e do la mia vita per le pecore». Così hai passato la stessa porta. Ma il tuo sogno era vero: e l’hai ripassata da risorto.

Non tardare, o Signore: 
come un mattino a Gerusalemme 
con i tuoi compagni di giorni da sogno: 
attraversa tu e apri le nostre porte 
chiuse.
(cf Vangelo di Giovanni, cap. 10 e cap. 20)

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Bob Dylan – Knockin’ On Heaven’s Door (Unplugged)

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