SALMO 100 Altrove. Tutti figli d’incroci


Editoriale del 26 agosto 2017

Sogni di ripopolamento? Per l’Orsa uccisa in Trentino qualcuno ha parlato di “omicidio” e di “assassinio”. Quel qualcuno, in alcuni casi, era nel medesimo tempo contrario a salvare i profughi nel mare. In risposta, qualcun altro ne ha fatto una questione di lingua e, in fondo, di graduatoria in “dignità”, perché l’uomo è “uomo” e l’animale è “animale”.

Lasciando la cronaca alla cronaca, mi son ricordato della domanda del Petit Prince alla volpe: «Cosa vuol dire Quando si parla di “ultime frontiere del DNA” si pensa in genere alle speranze di porre fine a malattie incurabili. Il paradosso è che le ultime frontiere possono riguardare anche il passato. Essendo ormai capace di estrarre il DNA da ossa e denti di nostri antenati diventati “reperti”, e avendo gli strumenti per stabilirne le date, la paleoantropologia sta constatando che gli europei di oggi appaiono frutto di tre grandi migrazioni avvenute (tralasciamo qui i dettagli) tra 19mila e 5mila anni fa. Ogni volta ne sono derivate ibridazioni profonde ed estese di caratteristiche fisiche e culturali. A prova di DNA, nessuna “enclave”, nemmeno quella dei Baschi, può continuare a pensarsi pura e incontaminata. E i celti restano frutto di sola fantasia. In attesa dei miracoli futuri, sarebbe già tanto se le scienze del DNA facessero il miracolo di guarire i pregiudizi fondati su illusioni come “etnia” o “identità nazionale”. Ma certe convinzioni sono più inguaribili di ogni altra malattia. Lo specchio di chi si contenta sempre e solo di se stesso è la più inespugnabile delle prigioni.

E mi ricordo che, senza avere a disposizione dati di scienza,
antichi credenti iniziavano la loro professione di fede dicendo:
«Mio padre era un arameo errante… » (Dt 26,5).
E tu stesso, Signore, hai imparato da presto a essere “altrove”.
«Ritirato», dice il vangelo, cioè “fuori posto”:
fuori posto in Egitto, fuori posto a Nazaret,
fuori posto dopo l’arresto e dopo la morte di Giovanni Battista,
fuori posto quando stabiliscono di ucciderti,
e infine, in croce, fuori città, ma non fuori Gerusalemme,
perché dicevi: «È necessario che oggi, domani e il giorno seguente
io prosegua nel cammino,
perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme» (Lc 13,33).
Davvero, Signore, “Altrove è l’unico posto possibile.
Elsewhere is the only place to be”.
Altrove, l’unico posto per essere.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

«Ritirato», dice il vangelo, cioè “fuori posto”:
fuori posto in Egitto, fuori posto a Nazaret,
fuori posto dopo l’arresto e dopo la morte di Giovanni Battista,
fuori posto quando stabiliscono di ucciderti

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