SALMO n 12. MAN-HU? CHE…? LEZIONE DI ECONOMIA E PROVE DI CITTÀ NEL DESERTO


Editoriale del 19 dicembre 2015

«Man-hu? Che è mai questa cosa?»: una domanda che in genere sentiamo o facciamo in modo più brusco. Ma se salite su un bus a Gerusalemme, la sentirete più volte prima di scendere, o in ebraico: mah-zeh? – o in arabo: shu-hàda? Accompagnata da un gesto della mano che da noi significa ben altro, ma che si adatta bene uguale.
È in realtà la domanda che gli ebrei si pongono durante la storia della manna. Erano appena scampati dallo sfruttamento di costruire “città deposito” per l’impero, e si trovano nel deserto a seguire un corso accelerato di economia liberante con soli tre principi: 1. A tutti il sufficiente; 2. A nessuno serve accumulare; 3. La sovrabbondanza è in bundle, come su una carta a punti: raccogli sei e mangi sette. Che… è questo? Esiste un’alternativa all’economia dell’impero? Terapia per i giorni di dubbio, consigliata ma non convenzionata: rileggere senza agitarsi il capitolo 16 del libro dell’Esodo.
Strana preghiera, Signore, ci hai insegnato,
a un “padre nostro-vicino”, eppure “in cielo-diverso”;
padre che ci tiene a essere come il suo nome dice;
la cui volontà è sogno di una terra a misura di cielo.
Ma era solo sogno, Signore,
ciò che tu chiamavi regno?
Non lasciarci, Signore, in tentazione
di non credere ai sogni del possibile.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Ligabue – Sono sempre i sogni a dare forma al mondo

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA