Salmo 120 CANI DALLA PARTE GIUSTA


Editoriale del 13 gennaio 2018

«… Musino triste, accucciato davanti all’ingresso dell’ospedale. Sono bastate un paio di foto su Facebook per far sì che Leo, un meticcio di 10 anni, conquistasse i cuori degli utenti del social e quello dei passanti … Per giorni, nonostante il freddo e la pioggia, questo cagnolino dal pelo fulvo ha atteso che il suo padrone fosse dimesso dall’ospedale in cui era ricoverato… »

Non mi metterò a discutere con gli esperti se i sentimenti che gli umani intra-vedono negli “altri” animali siano la proiezione o la nostalgia dei sentimenti che essi vorrebbero provare, immaginando che per un cane sia “istintivo”, senza pensare, facile facile …

Mi basta ricordare, che, in una tua parabola, Signore,
mentre ricchi senza nome mangiavano e bevevano
dall’altra parte della porta,
c’erano fuori almeno i cani
a conoscere quel povero Lazzaro per nome:
«erano i cani – tu hai detto – che venivano a leccargli le ferite». (Luca 16,21)

Quante volte, Signore, devi aver visto almeno i cani dalla parte giusta.

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

Non mi metterò a discutere con gli esperti se i sentimenti che gli umani intra-vedono negli “altri” animali siano la proiezione o la nostalgia dei sentimenti che essi vorrebbero provare, immaginando che per un cane sia “istintivo”, senza pensare, facile facile … (da Salmo 120 CANI DALLA PARTE GIUSTA, editoriale di Antonio Pinna)

Perché il cane ci lecca?

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