Salmo 121 IN YOUR HEAD


Editoriale del 20 gennaio 2018

Su quale campo minato è morta chi ha cantato pace? Dolores O’Riordan voleva tenere separati i fatti cantati e i fatti propri. Non facile. E del resto, proprio la sua domanda finale in “Zombie” mette in questione un tale confine: «What’s in your head?». Non si tratta della “vostra” testa, della testa di chi compie attentati, come alcune traduzioni lasciano supporre, riducendo “Zombie” a insulto contro di loro. No, “Zombie” non è qui insulto, ma esame di coscienza. «In your head» è la «tua» testa, la testa, per dirla con un altro canto parallelo, di chi si crede «immune», «when fact is fiction and TV reality», la testa di chi non si rende conto che «la trincea è scavata dentro i nostri cuori – the trench is dug within our hearts»; di chi, tornando al nostro canto, non si rende conto che nella «tua» testa sono i «loro» thanks, le «loro» bombe, i «loro» fucili. E a chi tenta di insistere, o di convincersi, «But you see, it’s not me, it’s not my family», Dolores O’Riordan ripeteva che no, non puoi tirarti fuori, perché «nella tua testa essi stanno combattendo». E se la violenza produce silenzio, non si tratta del silenzio delle vittime, ma del nostro, allora vuol dire che «we must be mistaken», davvero ci siamo sbagliati.

Ma anche tu, Signore, memoria hai voluto, non silenzio,
dicendo, e, dato il rito, anche tu forse cantando:
«Fate questo in memoria di me».
Fare memoria di un innocente e amante, tradito e in croce,
ucciso per “superiori ragioni” di fede e di politica,
era per te dire, a rovescio: It’s me, it’s my family,
in my head they’re still fighting,
nella mia testa stanno ancora combattendo.

Ma la “memoria di te” lungo la storia è diventata altro,
pontificali dove il fatto è «fiction» e lo spettacolo gerarchico «reality»,
zombie rituali a moltiplicar parole in lingue senza corpo.
In quali campi minati sei caduta, sorella di memoria,
sister of silence, forse conosco.
E mi ricordo il canto parallelo che diceva:
«To claim the victory Jesus won,
on Sunday, Bloody Sunday».

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

E mi ricordo il canto parallelo che diceva: / «To claim the victory Jesus won, / on Sunday, Bloody Sunday». (da Salmo 121 IN YOUR HEAD, editoriale di Antonio Pinna)

Il racconto Sunday, Bloody Sunday di Carlo Lucarelli da Dee giallo trasmissione radiofonica di Radio DJ

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