Salmo 123 PASSARE VUOTI ALLA STORIA


Editoriale del 3 febbraio 2018

Una continua campagna elettorale. Ho l’impressione che per alcuni la vita sia diventata solo una campagna elettorale: una visibilità cercata in concorrenza. Fare e dire per essere visibili. Qualcuno anche pensa in anticipo a quando non ci sarà più niente da vedere se non una lapide, una foto e due date. E di vista in vista, tra quelli che possono, qualcuno prevede dove esporre dietro marmo sacro i propri resti, perché continui visibile ex post come ex ante. Da ammirare o da esecrare, poco importa: da morti, come da vivi, solo lecchini vedono occhi vuoti.

E continuo a pensare, fratello nazareno,
ai tuoi trenta anni senza storia,
in un villaggio disprezzato, solo a sentirne il nome,
che poi, su una croce, ti è rimasto appiccicato.
Senza sapere so che in quei trenta anni, come dopo, in quei tre,
passati, per una tomba vuota, quasi a storia,
hai fatto le cose in cui credevi. E questo basta.
E non riesco, fratello nazareno, a pregare nel vuoto di chi
per passare alla storia fa e dice le cose che, a lui sembra,
gli altri credano, distributori di titoli o di voti.

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

Ho l’impressione che per alcuni la vita sia diventata solo una campagna elettorale: una visibilità cercata in concorrenza. Fare e dire per essere visibili (da Salmo 123 PASSARE VUOTI ALLA STORIA, editoriale di Antonio Pinna)

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