Salmo 124 NUMERI SENZA CONTO


Editoriale del 10 febbraio 2018

«Ecchè, se va a spara’ così? Poteva piglia’ qualcuno, qualcuno di noi; per fortuna ha colpito solo quei là».
Quei là sono: Wilson Koff, 20 anni, ghanese; Omar Fadera, 23 anni, dal Gambia; Jennifer Otiotio, 25 anni, Gideon Azeke, 25 anni, e Festus Omagbon, 32 anni, tutti nigeriani; Mahamadou Toure, 28 anni, dal Mali.
«E questi sono i nomi»: comincia così nella bibbia ebraica il Libro dell’Esodo, il libro diventato paradigma di ogni liberazione, politica e spirituale. Dovremmo imparare di nuovo quel titolo dei nomi, anche per capire perché nei campi di concentramento i nomi erano sostituiti dai numeri. Ma «quei là» non sono nemmeno numeri. Chi li ha davvero “contati”? E non sono cose lontane dalle nostre strade quotidiane, apparentemente senza incursioni razziste. «Caro Don», senza nome, leggevo un tempo su una mail. E una volta risposi «Caro Mons.», senza nome. Fu l’ultima mail, senza che ce ne fosse stata davvero una prima. «Siamo uomini o caporali?», domandava Totò. E purtroppo vediamo che se si comincia da caporali, di qualsiasi sfumatura di colore, si finisce tutti a essere nessuno: solo numeri senza conto.

E ancora salgono le parole del Salmo:
«I passi del mio vagare tu li hai contati,
nel tuo otre raccogli le mie lacrime,
non sono forse scritte nel tuo libro?» (Salmo 56,9)

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

«Siamo uomini o caporali?», domandava Totò. E purtroppo vediamo che se si comincia da caporali, di qualsiasi sfumatura di colore, si finisce tutti a essere nessuno: solo numeri senza conto. (da Salmo 124 NUMERI SENZA CONTO, editoriale di Antonio Pinna)

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