Salmo 125 TRA CANZONI E AMORE


Editoriale del 17 febbraio 2018

Curioso paradosso: a quanto pare, un festival di canzoni è stato di rottura poiché è stato, più di prima, un festival di canzoni. Causa principale: è stato diretto da uno che le canzoni le canta, e rispetta–comprende-supporta chi canta e chi ascolta cantando. Strano mondo, mi sembra, quando la rottura sta nel divenire più veri.
E cerco allora la verità mentre vedo che tutti cantano e sono contenti di cantare qualsiasi cosa si canti: amori felici o delusi, più delusi che felici; battaglie vinte o perse, più perse che vinte. Cantano forse distratti, tanto pe’ canta’? Sì, ma non è distrazione.
E con il ritornello di una canzone, in questi giorni di nuovo ricantata da molti, mi chiedo come, «strada facendo», iniziamo «fragili e violenti» a dirci «tu vedrai, vedrai», e «giovani e invecchiati» continuiamo a dirci «tu vedrai, vedrai». E anche se «una canzone, neanche questa, potrà mai cambiar la vita», cantiamo, senza saperne il nome, «cos’è che ci spezza il cuore tra canzoni e amore, che ci fa cantare e amare sempre più perché domani sia migliore».

Una sete che vince, Signore,
come quella del tuo grido: «Ho sete».
Grido ultimo e primo.

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

Cantano forse distratti, tanto pe’ canta’? (da Salmo 125 TRA CANZONI E AMORE, editoriale di Antonio Pinna)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA