SALMO n 13. NATALE CON BOLLE DI SAPONE


Editoriale del 26 dicembre 2015

I cristiani sono gli unici a credere nella “incarnazione” di un Verbo del Principio fatto Parola della

fine, contando come tutti nove mesi a cominciare e respiri ultimi a finire: l’eterno nella storia

ancora più provvisoria di chi si vede la fine anticipata per condanna. A Betlemme nasceva fede e

amore agli esseri di un giorno. Com’è allora che il cristianesimo diventa religione di verità

disincarnate?

Ecco, ai religiosi dell’eterno regalerei una macchinetta a bolle di sapone. Non quelle bolle giganti

e resistenti, wedding bubbles proposte a matrimoni sempre meno resistenti. No, solo bolle di

bambini, quando duravano l’istante di un mondo trasognato. Un regalo per amare ciò che nel

passare ci assomiglia, e comprendere ciò che un figlio eterno scrisse un giorno sulla sabbia,

salvando insieme amore di donna e di giustizia.

Fratelli e sorelle zelanti di assoluto, vi prego:

fermatevi un attimo a Betlemme,

smettete di far salire innocenti sui calvari,

una carezza è più eterna di un giudizio.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

da Un disco per l’estate (1968) Franco I e Franco IV cantano Ho scritto t’amo sulla sabbia

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA