Salmo 131 DI MARIA LA MADDALENA, CIOÈ DI NOI


Editoriale del 31 marzo 2018

Il mondo, quello del web compreso, pullula di esperti. Con e senza titolo accademico. E forse non è nemmeno il caso di farne una discriminante, quando si tratta di argomenti specificamente religiosi. In fondo, essere “Figli d’Uomo” è unico titolo sufficiente a dirsi o a non dirsi “Figli di Dio”. Cosa diversa dovrebbe essere quando le questioni religiose sono mischiate a questioni di scienze “umane”, come ad esempio la storia. In questo caso, il titolo accademico potrebbe essere almeno un primo indizio per distinguere se l’esperto di turno rispetta le regole della scienza “umana” interessata.
Sto ripensando a queste cose, vedendo le diverse reazioni al film su Maria Maddalena, uscito in distribuzione questi giorni. Senza entrare nel merito del film, mi sembra che di fronte alla figura di questa donna quelli che se ne interessano siano tutti, credenti o no, esperti con titolo o senza, come di fronte a un’immagine di Rorscharch: quello che dicono parla più di loro che della donna. Con una differenza rispetto al test psicologico: ognuno pensa che la sua descrizione dell’immagine sia quella vera, escludendo o giudicando disonesta quella degli altri.

Io mi accontento del “fatto” letterario del vangelo di Giovanni, senza mischiarlo con altri vangeli, né canonici né apocrifi. Solo, in più, e consapevole del test psicologico, ci aggiungo lo sguardo e i sorrisi “contro tutto” della protagonista del film. Che, vista l’ultima scena, riassumo in due parole, come “la storia di un sorriso”: una intesa intima e condivisa, una gioia che i credenti chiamano “salvezza”, e il film “seme di vita rinata”.

Giovanni 20, 14-16. Maria la Maddalena si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Miryàm!». Ella si voltò e gli disse in aramaico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro mio!».

Andrò a prenderlo… Miryam! Rabbunì!
Hai detto e dato tutto di te, Signore,
solo dicendo lei. Il nome di lei.
Il linguaggio del nome, del darsi e del farsi prendere:
Inebrianti sono i tuoi profumi per la fragranza,
aroma che si spande è il tuo nome (Cantico 1,3).

Andrò a prenderlo… Miryàm! Rabbunì!
Fallito ogni nostro cercare,
viene l’ora in cui siamo abbastanza persi
per essere trovati.

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

Sto ripensando a queste cose, vedendo le diverse reazioni al film su Maria Maddalena, uscito in distribuzione questi giorni. (da Salmo 131 DI MARIA LA MADDALENA, CIOÈ DI NOI, editoriale di Antonio Pinna)

Da Maria Maddalena (2018) diretto da Garth Davis, con Rooney Mara (Maria Maddalena) e Joaquin Phoenix (Gesù).

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