Salmo 137 SANTI NON SUBITO


Editoriale del 12 maggio 2018

«Tutti gli animali sanno di che cosa hanno bisogno, eccetto l’uomo» (Plinio il Vecchio, Naturalis Historia). Fortuna o sfortuna? Fortuna, infine, se il “non sapere” degli umani significa potersi sbagliare di direzione, “in coscienza”, mentre gli animali, “per istinto”, vanno dritti alla meta: come se fossero, beati loro, “santi subito”. Pessimisti per disillusione o deterministi per neuroscienze totalitarie e riduzioniste, sembrano talvolta nostalgici della “beatitudine” di non dovere o non poter scegliere tra essere animali o bestie.

 

«O felix culpa»,

diceva però l’antico poeta dell’Exultet pasquale:

«Felice quella colpa che meritò di avere un tale Redentore»:

in una eterogenesi dei fini a dar senso alla storia,

a chiamarsi, Signore, e sorelle e fratelli,

tuo e nostro risorgere.

 

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

Pessimisti per disillusione o deterministi per neuroscienze totalitarie e riduzioniste, sembrano talvolta nostalgici della “beatitudine” di non dovere o non poter scegliere tra essere animali o bestie. (da Salmo 137 SANTI NON SUBITO, editoriale di Antonio Pinna)

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