Salmo 144 IMMAGINAZIONE


Editoriale del 30 giugno 2018

  • La memoria è sempre selettiva. Anche quella dei credenti, soprattutto se sono moralisti. Di Davide tutti ricordano l’adulterio, e così si esorta a leggere con animo pentito il Salmo 51. Nessuno più fa caso al titolo del Salmo 34 (salmo responsoriale per la festa dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno) che dice: «Di Davide. Quando si finse pazzo in presenza di Abimelech, tanto che questi lo scacciò ed egli se ne andò».

Gionata, figlio del re Saul, aveva avvertito Davide che suo padre aveva ormai deciso di ucciderlo. Gionata, infatti, dice il racconto biblico «amava Davide come se stesso» (1Sam 20,17). In fuga nel territorio dei Filistei, Davide si accorge che il re di Gat comincia a dare ascolto alle voci che lodano il suo valore militare e teme per la sua vita: «Allora cambiò comportamento ai loro occhi e faceva il folle tra le loro mani: tracciava segni strani sulle porte e lasciava colare la saliva sulla barba. Achish-Abimelech disse ai ministri: – Ecco, vedete anche voi che è un pazzo. Perché lo avete condotto da me? Non ho abbastanza pazzi io, perché mi conduciate anche costui per fare il pazzo davanti a me?». Davide, dunque, finto pazzo, si salva e, dice il racconto biblico: «Si radunarono allora con lui quanti erano nei guai, quelli che avevano debiti e tutti gli scontenti». Cominciò così la sua “salita al trono”.

 

  • Risposta quasi imbarazzante del Presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo, a Trump:

 

– Rebelo: Non si dimentichi che il Portogallo ha il giocatore più forte al mondo e si chiama Cristiano Ronaldo.

– Trump: Quindi Cristiano Ronaldo sarà mai candidato alla presidenza contro di lei?

– Rebelo: Non vincerebbe. Lei sa che non lo farà. Signor Presidente, sa una cosa, devo dirglielo: il Portogallo non è come gli Stati Uniti, è un po’ diverso.

 

  • E sto a chiedermi, fratelli e sorelle di democrazia,

se oggi serve di più, per “salire al trono”,

essere invece pazzi veri, o almeno comici.

Ma continuo a sperare, Signore,

nei vantaggi, nonostante tutto,

dell’immaginazione.

 

Antonio Pinna

Salmista ad Aristan

E sto a chiedermi, fratelli e sorelle di democrazia, / se oggi serve di più, per “salire al trono”, / essere invece pazzi veri, o almeno comici. (da Salmo 144 IMMAGINAZIONE, editoriale di Antonio Pinna)

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