Salmo 148 Intelligenze?


Editoriale del 28 luglio 2018

Non si contano intelligenti definizioni di intelligenza. È intelligenza imparare da precedenti proprie esperienze? Ebbene, osservatori intelligenti hanno osservato come «una carpa sfuggita alla cattura diventi più sospettosa e difficile da prendere». Non è forse anche maggiore intelligenza imparare da esperienze vissute da altri? Ebbene, i consueti esperti osservatori intelligenti hanno osservato curiosi comportamenti fra i piccoli pesci cosiddetti pulitori. Essi sono così nominati perché tolgono fastidiosi parassiti dalla pelle di colleghi pesci più grandi, anche se talvolta, come in ogni operazione di lifting, rischiano di fare più danno che bene. Capita dunque che «un grosso pesce in attesa dei servizi del pesce pulitore, se vede che questo ha servito male il cliente precedente, si allontana senza aspettare il suo turno; di rimando, un pesce pulitore che si trova davanti una lunga fila di clienti in attesa evita, se possibile, di fare brutta figura» (La Lettura, 22 luglio 2018, p. 11).

Ma è mai possibile, Signore,
che per fratelli e sorelle
sia segno di più grande intelligenza
non imparare mai dalle storie loro,
con la scusa che essi,
a differenza di chi chiamano animali,
essi, invece, sanno come scriverle?

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

“Ebbene, i consueti esperti osservatori intelligenti hanno osservato curiosi comportamenti fra i piccoli pesci cosiddetti pulitori. Essi sono così nominati perché tolgono fastidiosi parassiti dalla pelle di colleghi pesci più grandi, anche se talvolta, come in ogni operazione di lifting, rischiano di fare più danno che bene.” Da INTELLIGENZE?- Editoriale di Antonio Pinna (Salmista di Aristan)

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