Salmo 159 … È IL DOPO


«È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire» (Primo Levi, I sommersi e i salvati). Infatti, è già accaduto di nuovo. Ha cominciato ad accadere di nuovo quando qualcuno ha detto che non era mai accaduto. Accadrà di nuovo, perché sta già accadendo, perché dicono che non è la stessa cosa.

Può sembrare non reale, quando accade, un videogioco: «La voce del sesto uomo viene intercettata mentre dice: “Non ho ancora realizzato…”. A rispondergli è […] : “Non è un gioco… quello di ammazzare va bene… è il dopo». Il dopo, appunto, non sarà un videogioco. Nemmeno nazionale. Ma il dopo è sempre troppo tardi. Quando tutti, anche i complici, avranno finito i loro «va bene».

 

Perché, c’è sempre, Signore, qualche complice.

Non ho niente nemmeno io, per non esserlo.

Solo poche parole, nemmeno mie:

il nocciolo di quelle parole

che le vittime non possono più dire.

 

 

Antonio Pinna

Salmista ad Aristan

 

Perché, c’è sempre, Signore, qualche complice./ Non ho niente nemmeno io, per non esserlo (da Salmo 159 … È IL DOPO – Editoriale di Antonio Pinna)

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