SALMO 188 TERRE DI SHOAH E DI SORGENTI


Editoriale del 11 maggio 2019

Gli autori di lingua spagnola sono ospiti d’onore al Salone del Libro di Torino. Antonio Muñoz Molina: «Mettere mano a un romanzo, per me, è come dare consistenza a quel versetto ricorrente nella Genesi, quando Dio contempla quello che ha creato e riconosce che è ‘cosa buona’. Non è un giudizio, è una constatazione. Nel mondo ci sono molte ingiustizie, è innegabile. Ma rimane sempre spazio per l’entusiasmo che la bellezza provoca in noi. La letteratura, per me, assomiglia all’amore, perché ci restituisce l’intensità dell’esperienza: della passione per la giustizia o per una donna, ma anche dell’indignazione contro il fanatismo.» (Avvenire 9 maggio, p. 28)

Un fiore nel deserto
era la tua risposta, Signore,
a un Giobbe che ti insegnava
ragione e giustizia:

«Chi ha aperto un canale al torrente,
e una via al fulmine e al tuono,
a far piovere sopra terre di nessuno,
su deserti senza orme,
per dare da bere a terre di shoàh desolate,
e farle germogliare di sorgenti e germogli?»
(Gb 38,25-27)

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

“La letteratura, per me, assomiglia all’amore, perché ci restituisce l’intensità dell’esperienza: della passione per la giustizia o per una donna, ma anche dell’indignazione contro il fanatismo” (da SALMO 188 TERRE DI SHOAH E DI SORGENTI – Editoriale di Antonio Pinna)

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