Salmo 197 OMINIDI A SCOMPARIRE?


Editoriale del 13 luglio 2019

Ci hanno messo cinquanta anni per comunicare la più probabile datazione di due crani trovati in Grecia nella grotta di Apodima (cf. Repubblica, 10 luglio). La cosa strana era che il più recente (170 mila anni e più) era di un Neanderthal, mentre il più antico era di un Homo Sapiens (210 mila anni). Ora come ora, sembra acquisito che diverse “specie” umane si sono incrociate fra loro, mentre alcune “sparivano” (come appunto il Neanderthal) e per diverse cause sopravviveva l’Homo Sapiens.

In questo caso, il cranio di Homo Sapiens ritrovato in Grecia risulta il primo immigrato dall’Africa in Europa. Forse qualche ominide di Neanderthal in Italia ne difendeva già allora i confini? Pensando a difendersi, finiva di evolversi.
In ogni caso, la spiegazione più probabile della sopravvivenza dell’Homo Sapiens è stato il flusso costante della sua “migrazione” dall’Africa, e a viaggiare sembra fossero più le donne che gli uomini, diffondendo cultura e tecnologia.
Sarà iniziato forse un altro processo? Evolutivo da una parte, e involutivo dall’altra.

Scrivendo in Egitto gli insegnamenti del nonno,
l’autore del Libro del Siracide
non conosceva i viaggi migratori dei primi umani,
eppure scriveva:

Chi ha viaggiato conosce molte cose,
chi ha molta esperienza parla con intelligenza.
Chi non ha avuto prove, poco conosce;
chi ha viaggiato ha una grande accortezza.
Ho visto molte cose nei miei viaggi,
il mio sapere è più che le mie parole.
Spesso ho corso pericoli mortali,
ma mi sono salvato grazie alla mia esperienza.
(Siracide 34,9-13)

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“In ogni caso, la spiegazione più probabile della sopravvivenza dell’Homo Sapiens è stato il flusso costante della sua “migrazione” dall’Africa, e a viaggiare sembra fossero più le donne che gli uomini, diffondendo cultura e tecnologia.”
Da OMINIDI A SCOMPARIRE? – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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