Salmo 201 A BUON INTENDITOR… BASTA IL MONTAGGIO


Editoriale del 10 agosto 2019

La recente lettera aperta di 62 monasteri claustrali al Presidente Mattarella sulla situazione di chi muore in mare, ha avuto moltissime adesioni da ogni parte della società, ma anche qualche critica sorprendente. Tra queste ultime, una molto “cattolica” che rimprovera alle monache soprattutto una frase: «Desideriamo dissociarci da ogni forma di utilizzo della fede cristiana che non si traduca in carità e servizio». Il supercredente critico anzitutto mette «a parte» il fatto che secondo lui questa frase si presta a «facile strumentalizzazione politica» (sic!, ma non si trattava di strumentalizzazione religiosa?); in secondo luogo, vi ravvisa una «concezione disincarnata della preghiera», e infine si impalca a tenere alle suore “di vita contemplativa” una lezione sul senso della loro vocazione alla preghiera “onnipotente” (ma evidentemente non nel suo caso), vocazione tradita con questa specie di invasione di campo nella “vita attiva”, quella, sembra di comprendere, di chi nella vita ha smesso da tempo di essere attivo a favore di chi ha bisogno.

E mi ricordo di un “montaggio” significativo nel testo di Giobbe: a un certo punto, nel dibattito sulla giustizia di Dio interviene un giovane teologo, di quelli che credono che senza di loro Dio sarebbe senza difesa, e termina il suo intervento con una descrizione tradizionale delle manifestazioni divine (vi manca solo il vento), parlando della sua totale “trascendenza”:

«Egli è il Dio Onnipotente, fuori della nostra portata,
grande per la forza e grande per la giustizia:
egli non risponde».

Solo che il testo, facendo finta di nulla, prosegue dicendo:

«E il Signore rispose a Giobbe in mezzo a un vento di uragano»

A buon intenditor…
Anche per questo, credo, Signore,
nella ispirazione divinamente intelligente dei “tuoi” testi

PS. I versi interessati sono Giobbe 37,23 e 38,1. La nuova traduzione Cei 2008 non percepisce la punta del contesto sulla “trascendenza” e la presenza del medesimo verbo “rispondere” nelle due frasi, che viene invece tradotto in due modi diversi. Ho preferito quindi la scelta interpretativa della traduzione Cei 1971, che permette di rendersi conto del geniale montaggio. Alla faccia di chi si crede più credente degli altri.

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

«Desideriamo dissociarci da ogni forma di utilizzo della fede cristiana che non si traduca in carità e servizio». Dal Salmo 201 A BUON INTENDITOR… BASTA IL MONTAGGIO – Editoriale di Antonio Pinna
(Salmista ad Aristan)

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