Salmo 202 VIPERE SORDE CON TAPPI AURICOLARI?


Editoriale del 17 agosto 2019

A leggere il Salmo 58 del Libro dei Salmi i potenti con pieni poteri non avevano, almeno a quel tempo, buona stampa: «Rendete veramente giustizia, o potenti? / Giudicate con equità gli uomini? / No! Voi commettete iniquità con il cuore, / sulla terra le vostre mani soppesano violenza» (traduzione Cei 2008).
E non c’era, allora come oggi, prospettiva che cambiassero. Così il salmista, dopo che (almeno nel “difficile” testo ebraico) aveva apostrofato: «Davvero, in silenzio parlate giustizia?», si inventa una nuova razza di serpenti, sordi e con tappi auricolari, inguaribili dal loro veleno: «Sono velenosi come un serpente, / come una vipera sorda che si tura le orecchie / per non sentire la voce dell’incantatore / per quanto dica parole sapienti». Gente muta, quando dovrebbe parlare; sorda, quando dovrebbe ascoltare. Potenti chiusi, in tutti i sensi.
Non restava al Salmista che una speranza: «Passino come bava di lumaca che si scioglie».
 
E salto, Signore, gli altri improperi del Salmo,
che sarebbero, qui, giustamente, censurati.
Ma se certi improperi entrano nei tuoi testi,
non oscurati, ma ispirati,
deve essere, Signore, che le lumache, un tempo,
erano anche, a passare, più lente di oggi.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

«Davvero, in silenzio parlate giustizia?», si inventa una nuova razza di serpenti, sordi e con tappi auricolari, inguaribili dal loro veleno.
Dal Salmo 202 VIPERE SORDE CON TAPPI AURICOLARI? – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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