Salmo 210 E VISSERO …


Editoriale del 12 ottobre 2019

«… felici e contenti», si diceva una volta. «… felici e separati in casa», aggiornano i più realisti. Chi non decide ad aggiornarsi sono molti predicatori domenicali, che, non sapendo forse come atterrare, terminano con un antico ritornello: «E sarà in quel giorno finalmente…», riempiendo la casella vuota con il loro “sol dell’avvenire” colorato secondo le circostanze. Messianismi che sembrano non aver imparato niente dalla croce del “messia” che pur dicono di predicare.

Ma a dir il vero, a parte una comprensione corretta dei “testi sempre eterni”, bastava un aggiornamento ai “testi sempre provvisori” della scienza, che ci mostrano la meravigliosa evoluzione «dall’ameba a Donald Trump» e compagnia (citazione e aggiornamento agli ultimi “invasamenti” di questi giorni, mai dire “invasioni”).

In questa evoluzione, «Non c’era una strada prefissata. Molti contro-presenti possibili, più o meno imperfetti del nostro, non si sono realizzati, ma avrebbero potuto. Non vi è allora motivo per pensare a un futuro diverso».

Fatalisti, dunque, invece che messianici? Niente affatto: «Sta a noi cercare di influenzare gli eventi per avverare un controfuturo più desiderabile e umano di quelli, alquanto foschi, che ci si prospettano se continueremo a coltivare le nostre propensioni all’irrazionalità e al fanatismo. Non facciamoci però prendere da illusioni salvifiche, perché sarà comunque un futuro imperfetto. Diversamente imperfetto» (da «Imperfezione. Una storia naturale»).

Meglio l’antico saggio, pessimista forse,

ma anche capace di vedere la salvezza nel presente:

«Ho visto che nulla c’è di meglio

per l’uomo che godere delle sue opere,

perché questa è la sua parte;

e chi potrà condurlo a vedere

ciò che accadrà dopo di lui? […]

In ogni tempo siano candide le tue vesti

e il profumo non manchi sul tuo capo». (Qohelet)

 

Antonio Pinna

Salmista ad Aristan

 

Sta a noi cercare di influenzare gli eventi per avverare un controfuturo più desiderabile e umano di quelli, alquanto foschi, che ci si prospettano se continueremo a coltivare le nostre propensioni all’irrazionalità e al fanatismo (da Salmo 210 E VISSERO … – Editoriale di Antonio Pinna)

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