Salmo 231 «ALZATEVI TUTTI, ANCHE I MORTI»


Editoriale del 7 marzo 2020

 

È una frase del prete, poeta, scultore, politico, rivoluzionario e contestatore di rivoluzionari, Ernesto Cardenal, morto a Managua il 1 marzo scorso. Ritenuto uno dei più grandi poeti latinoamericani tra la seconda metà del XX secolo e il primo ventennio del XXI. Di lui ha detto p. Davide Maria Turoldo: «Quell’uomo sta facendo la rivoluzione del Nicaragua … una rivoluzione a suon di salmi, nella luce dell’antico Esodo … E sono stati questi suoi canti che hanno infiammato le coscienze, che hanno sollevato il popolo: quasi avessero i poveri udito di nuovo la Voce parlante dalle fiamme dell’antico Roveto che nel deserto continua ad ardere senza consumarsi».
In memoria, trascrivo la sua espressione attualizzata del Salmo 1 del libro biblico dei Salmi:

Fortunato l’uomo che non segue le direttive del Partito
e non partecipa alle sue manifestazioni
e non si siede allo stesso tavolo con i gangsters
o con i Generali nel Consiglio di Guerra
Fortunato l’uomo che non spia il suo fratello
o denuncia il suo compagno di scuola
Fortunato l’uomo che non legge gli annunci pubblicitari
e non ascolta le loro radio
e non crede nei loro slogan
Sarà come un albero piantato accanto a una fonte
(Ernesto Cardenal, Salmo I)

 

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

 

Ritenuto uno dei più grandi poeti latinoamericani tra la seconda metà del XX secolo e il primo ventennio del XXI (da Salmo 231 «ALZATEVI TUTTI, ANCHE I MORTI» – Editoriale di Antonio Pinna)

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