Salmo 238 ALL’ULTIMA SPIAGGIA


Editoriale del 25 aprile 2020

 

Supponiamo: voi sentite una conferenza stampa in cui un ricercatore scientifico vi informa che secondo uno studio il virus Cov-2 non sopporta a lungo temperature calde e muore velocemente alla luce del sole. Cosa vi viene in mente di pensare? Dipenderà: se siete anche voi un ricercatore o semplicemente un lettore in cerca di informazioni utili, oppure un inventore di barzellette.

Mi sto chiedendo, infatti, attraverso quale modo di ragionare è potuto venire in mente a un Presidente di Stato che basterebbe allora «portare la luce all’interno del corpo umano», magari colpendo il corpo «con una luce pazzesca» (sic!). Poi, vista la difficoltà anche solo di immaginare una tale penetrazione per via luminosa, ha ripiegato, sembra, su più semplici «iniezioni di disinfettante», visto che disinfettando le strade il virus muore «in un minuto» (di nuovo sic!).

Sembra poi che, non più dal Presidente, ma da alcuni “eminenti” cittadini di quella medesima unione di stati , “eminenti” in questo caso nel senso gerarchico di cardinali, arrivi un altro modo di ragionare, e cioè che ogni disastro suppone un colpevole e una divinità adirata, ma tanto adirata da sbagliare la mira dei suoi dardi, mentre loro saprebbero mirare meglio, oppure da sparare semplicemente nel mucchio, cosa di cui essi si propongono ugualmente a modello.

Insomma, “cherchez le pape” invece che “cherchez la femme”, abitudine del resto non persa, visto che una delle colpe principali per cui quelle “eminenze” e la loro divinità sono adirate è proprio l’apertura cristiana e misericordiosa del papa (e di tutto un sinodo di vescovi) verso chi vuole ripartire dopo un divorzio o una separazione.

Siamo proprio all’ultima spiaggia, Signore?

Fosse almeno la spiaggia della barzelletta,

al cui calore i virus, tutti i virus, evaporano.

Come neve al sole.

Un antico ritornello già lo invocava:

«Innàlzati sopra il cielo, o Dio…» (Salmo 57,6.12)

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

 

Mi sto chiedendo, infatti, attraverso quale modo di ragionare è potuto venire in mente a un Presidente di Stato che basterebbe allora «portare la luce all’interno del corpo umano», magari colpendo il corpo «con una luce pazzesca» (da Salmo 238 ALL’ULTIMA SPIAGGIA – Editoriale di Antonio Pinna )

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