Salmo 242 MI SCUSI! BUON GIORNO!


Editoriale del 23 maggio 2020

Il brevissimo dialogo è di stamattina, ore 6 e 15. Lentamente salgo al monastero, come a sorgente in un deserto. Di fronte a me un qualcuno che convince di qualcosa un rispettabile cane al guinzaglio: scendo dal marciapiede a lasciare strada. «Scusi», mi sento dire, e come alzo gli occhi vedo un signore con la mascherina abbassata. Forse si scusava, immaginando che per quello io mi fossi scostato a evitare contagi? Non mi è mai uscito un «Buon giorno» più spontaneo e sorridente verso uno sconosciuto.

Lascio altri a domandarsi se la pandemia ha cambiato il mondo.
A me oggi basta un «mi scusi» e un «buon giorno» tra spontanei sconosciuti.

Ma, visto per contrario ciò che hai detto
di «ogni parola senza cura»,
di cui «rendere conto nel giorno del giudizio» (Matteo 12,36),
ho buone ragioni, Signore, di pensare
che anche tu hai un sorriso
per le cose buone che non contano
nelle grandi discussioni.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

Il brevissimo dialogo è di stamattina, ore 6 e 15. (da Salmo 242 MI SCUSI! BUON GIORNO! – Editoriale di Antonio Pinna)

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