SALMO 245 … CON I PIEDI…


Editoriale del 13 giugno 2020

Tutti sanno come è fatta una cosa “fatta con i piedi”. Nel «Grande Dizionario della Lingua Italiana» la voce “piede” occupa 26 colonne. Dopo la sottovoce «Pezza da piedi» che rimanda a «Pezza», tutto un paragrafo illustra l’occorrenza del termine “piedi” in frasi simboliche che significano sottomissione o deferenza, e subito segue la sottovoce «Lavanda dei piedi» che rimanda alla voce «Lavanda 2», dove, dopo aver descritto l’atto emblematico di carità e di umiltà che Gesù compì nell’ultima cena, lavando i piedi ai dodici apostoli, il primo esempio letterario riportato è del Savonarola, e dice: «Lavanda dei piedi che si fa il giovedì santo, rappresentativo dell’umiltà di Cristo che s’inchinò insino al lavare e’ piedi ai suoi discepoli, oggi non si fa se non è piena di pompa e del contrario di quel che quell’atto rappresenta».
Poco da stupirsi dunque dei diversi e opposti commenti suscitati, sia negli Stati Uniti sia in Italia, dalle immagini diffuse del momento in cui, durante una manifestazione di preghiera per la morte di George Floyd, guidata da due Pastori evangelici neri della comunità cristiana della città di Cary (North Caroline), alcuni membri bianchi della stessa comunità e alcuni rappresentanti bianchi della polizia locale hanno fatto il gesto di lavare i piedi alle due guide nere della manifestazione, in segno di richiesta di perdono per il razzismo sempre presente nella loro storia. C’è chi si è sentito incoraggiato da un gesto che nasceva e veniva ripetuto in una tradizione locale cristiana (anche nell’India cristiana, nello stato del Kerala, questo gesto è sovente usato per chiedere perdono in pubblico), c’è chi da un punto di vista politico lo ha interpretato come una vergogna, una vigliaccheria e un incitamento a delinquere contro la stessa polizia.

Per lavare i piedi ai tuoi, Signore,
ti sei dovuto chinare, guardare dal basso.
Mica facile, per chi è abituato a guardare sempre dall’alto.

Vedere con i piedi: ai nostri dizionari manca ancora una voce.
O forse un “sottovoce”: perché i segni più veri
sono quelli fatti per non essere visti,
quelli che il tuo Padre, tu dicevi, vede e ricompensa
nel segreto.

Antonio Pinna
Salmista ad Aristan

“Tutti sanno come è fatta una cosa “fatta con i piedi”. Nel «Grande Dizionario della Lingua Italiana» la voce “piede” occupa 26 colonne.” Da CON I PIEDI… Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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