SALMO 256 L’INVISIBILE CONTATO


Editoriale del 29 agosto 2020

Mi sono iscritto a facebook solo quando il “magnifico rettore” mi chiese di scrivere per Aristan su facebook. Non posto altro se non questi testi per un archivio più immediato. Pur con così poco, vedo in giro una grande e invasiva ricerca di visibilità che devo supporre rispondere a tante intenzioni diverse e legittime. Eppure, di alcune visibilità più che di altre mi chiedo il perché. Il mondo ha certo bisogno di sorrisi, e forse anche di quel sorriso sempre uguale stampato, come radiografia di dentista, su ogni spiaggia visitata e accanto ad ogni birra elevata tipo calice alla messa offerto ad “adoranti” like. E non mancano le prediche su orizzonti marini con primi piani molto incarnati proposti entrambi a like ora “acclamanti”. Riti profani aspiranti al sacro?

 

Eppure, mi ricordo, Signore, di una vedova, che solo tu vedevi,

e che con i suoi due silenziosi spiccioli

stava dando più di tutti gli altri che suonavano la tromba

al tintinnare dei loro capitali.

Tu vedevi, Signore, la differenza

tra il superfluo dato in parte e il necessario dato tutto,

perché anche tu, come lei, a giorni

avresti dato tutto ciò che avevi,

tutta la tua vita.

E così non mi restano, Signore, ogni mattina

che due gocce silenziose

nel tuo calice contate.

 

Antonio Pinna

Salmista ad Aristan

 

“vedo in giro una grande e invasiva ricerca di visibilità che devo supporre rispondere a tante intenzioni diverse e legittime” (da SALMO 256 L’INVISIBILE CONTATO, Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA