Salmo 266 IL TOTALE NON È LA SOMMA


Editoriale del 7 novembre 2020

Elezioni americane: stanno parlando da sé, anche se viste da lontano e pure attraverso il filtro affascinato, chissà perché, di alcuni canali informativi italiani. Perché allora aggiungere un commento “salmico”? Perché uno dei fattori determinanti, anche se poco evidenziato, dell’esito delle elezioni di quattro anni fa, come pure dell’andamento delle attuali, è stato il voto dei cristiani evengelici e cattolici. Motivo principale del loro sostegno: il proclamato favore del loro candidato verso leggi contro l’aborto. Domanda: è sufficiente la considerazione di un solo fattore, pure di peso, per approvare con il voto tutto l’insieme di una politica chiaramente poco sensibile al resto dei valori in cui si crede? Esiste una sola via per difendere un valore? Perché, se tutto il resto del cosiddetto “programma” è contro, il sospetto viene che, negli Stati Uniti come in Italia, alcune promesse e immagini politiche funzionino da specchietto per le allodole. Almeno in questo caso, il totale non sembra corrispondere alla somma degli addendi.

Perché, dunque, l’allodola ha fama di facile ingannata?
Il cacciatore gli ha fatto questa fama,
che con immagini di sole la attira
su alberi sui quali mai essa si posa.
Con gli animali tu eri più benevolo, Signore.
E anche se di canti di allodola non parli nei vangeli,
trovo però che discepoli sognavi
«prudenti come serpenti e semplici come colombe»,
e «come pecore in mezzo a lupi» li vedevi.
Come i sogni umani, anche i tuoi falliscono, Signore?

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“È sufficiente la considerazione di un solo fattore, pure di peso, per approvare con il voto tutto l’insieme di una politica chiaramente poco sensibile al resto dei valori in cui si crede?”
Da Salmo 266 IL TOTALE NON È LA SOMMA – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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