Salmo 271 TRA SCHIERE E SCHIERE


Editoriale del 12 dicembre 2020

Va bene, dirà, qualcuno, ma sempre di dichiarazioni di un generale di 87 anni in pensione si tratta … Solo che questo generale, quando non era in pensione, era per quasi venti anni a capo della “sicurezza spaziale” di uno stato che, per assicurarsi un piccolo spazio sulla terra, si è dotato della bomba atomica per difendersi dai vicini che non lo vogliono vicino, soprattutto per il modo con cui si è fatto troppo vicino. E visto che è così difficile parlare con i troppo vicini, rivela che il suo stato è in contatto con i molto lontani, non da solo, però, ma in collaborazione con un altro stato, il cui presidente fino a ieri non sembrava aver molta voglia di parlare con i suoi colleghi, né vicini né lontani, e soprattutto non sembrava aver molto di serio da dire.  Così veniamo a sapere con sicurezza, visto che si tratta proprio di un esperto di sicurezza, che sono stati fatti degli accordi, finora segreti ma ora non più, con gli extraterrestri, per delle comuni sperimentazioni, in ed extra terra, così che in una base “sotterranea nelle profondità di Marte” sono presenti astronauti americani che cooperano con rappresentanti alieni, e simmetricamente, “qui”, sulla nostra terra, restando ancora segreto dove. Sembra, a conferma, che il quasi ex-presidente, lui non ancora in pensione, fosse sul punto di rivelare questi accordi ai mal sopportati vicini, ma gli sarebbe stato chiesto di non farlo per prevenire “l’isteria di massa”, o forse, chissà, per non far sembrare tale dichiarazione troppo simile alle altre del suo mal agonizzante mandato. Il generale dice anche che gli amici alieni, pur invisibili, sono invece molto premurosi nei riguardi di noi che non li vediamo, e avevano chiesto di non rendere pubblica la loro presenza sulla terra. Evidentemente, hanno cambiato idea, e gli hanno dato ora il permesso contrario, visto che, come lui dice, a 87 anni, non avendo più niente da perdere, chissà, voleva provare l’impossibile, e perdere, oltre il niente, qualcosa.
 
E, se posso, Signore, parlarti come a un vicino,
così, in confidenza quasi irrispettosa, 
ti confido che adesso un dubbio mi viene:
nel nuovo messale romano in italiano,
oltre alle modifiche di grande, per dire, risonanza,
prima di cantarti tre volte Santo,
al posto dei sereni e gioiosi “cori degli angeli”,
sono apparse numerose e quasi militari
le “schiere degli angeli”, affiancate sovente
dalle altrettante militari “schiere di santi”.
È vero, «militiae celestis exercitus»
diceva il latino, ma non è che i traduttori
hanno ricevuto anch’essi qualche dritta
sull’organizzazione dei nostri amici invisibili?
 
Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“Così veniamo a sapere con sicurezza, visto che si tratta proprio di un esperto di sicurezza, che sono stati fatti degli accordi, finora segreti ma ora non più, con gli extraterrestri.”
Da Salmo 271 TRA SCHIERE E SCHIERE – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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