Salmo 293 MA DOVE SONO LE LABBRA SINCERE?


Editoriale del 15 maggio 2021

Yitzhak Rabin, Oslo 13 settembre 1993:
«Lasciate che vi dica, o Palestinesi: Siamo destinati a vivere insieme sullo stesso suolo, nella stessa terra. Noi, i soldati che siamo tornati dalla battaglia macchiati di sangue, noi che abbiamo visto i nostri parenti e amici uccisi davanti ai nostri occhi, noi che abbiamo partecipato ai loro funerali e non possiamo guardare negli occhi dei loro genitori, noi che veniamo da una terra dove i genitori seppelliscono i loro figli, noi che abbiamo combattuto contro di voi, Palestinesi. Oggi vi diciamo con voce forte e chiara: Basta con il sangue e le lacrime. Basta. Non abbiamo alcun desiderio di vendetta. Non nutriamo odio verso di voi. Noi, come voi, siamo persone; persone che vogliono costruire una casa, piantare un albero, amare, vivere fianco a fianco con voi in dignità, in empatia, come esseri umani, come uomini liberi. Oggi stiamo dando una possibilità alla pace e vi diciamo ancora una volta: Basta. Preghiamo perché venga un giorno in cui tutti diremo: Addio alle armi».

Yasser Arafat, Oslo 13 settembre 1993:
«Ora che siamo alle soglie di questa nuova era storica, vorrei rivolgermi al popolo d’Israele e ai suoi leader, con i quali ci riuniamo oggi per la prima volta, e posso assicurare loro che la difficile decisione che abbiamo preso insieme è stata quella che ha richiesto grande ed eccezionale coraggio… Il nostro popolo non ritiene che l’esercizio del diritto all’autodeterminazione possa violare i diritti dei loro vicini o violare la loro sicurezza. Piuttosto, porre fine ai loro sentimenti di essere stati lesi e di aver subito un’ingiustizia storica è la garanzia più forte per raggiungere la coesistenza e l’apertura tra i nostri due popoli e le generazioni future. I nostri due popoli attendono oggi questa speranza storica e vogliono dare alla pace una possibilità reale».

Un anno dopo, il 10 maggio del 1994, in una moschea di Johannesburg, parlando in arabo ad arabi, Arafat proclamava la guerra santa per liberare Gerusalemme e diceva: « Noi rispettiamo gli accordi nello stesso modo in cui il Profeta Maometto e Saladino rispettavano gli accordi che firmavano… Non è mai esistito uno Stato permanente che si chiama Israele».
Due anni dopo, il 4 novembre 1995, alle 21:30, al termine di una manifestazione in supporto agli accordi di Oslo, Rabin veniva ucciso nella piazza centrale di Tel Aviv, da un suo connazionale.

«Placano l’odio le labbra sincere»,
diceva il saggio antico (Proverbi 10,18).
Ma dove sono, Signore, le labbra sincere?

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“«Placano l’odio le labbra sincere», diceva il saggio antico (Proverbi 10,18). Ma dove sono, Signore, le labbra sincere?”
Da Salmo 293 MA DOVE SONO LE LABBRA SINCERE? – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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