Salmo 305 … COME UN CAVALLO


Editoriale del 7 agosto 2021

Test: che verbo ci mettereste voi a completare la frase «… come un cavallo»? Le risposte non saranno pubblicate per privacy o per decoro. Fatto sta che esiste un libro titolato «Pensare come un cavallo. Manuale per capire il comportamento dei cavalli». L’umanità ha certo un debito verso questo animale, ormai a livello immaginario legato a doppie redini con la più disumana delle esperienze umane: la guerra. Basta ricordare tutti i monumenti equestri sparsi nel mondo e chi li cavalca, per capire a cosa abbiamo ridotto questo animale “civilizzandolo”. È vero che senza cavaliere è il cavallo della rai, in origine destinato a un gruppo scultoreo in onore del libertador Simon Bolivar, ma poi interpretato come un cavallo morente, complici i danni dell’inquinamento scambiati per ferite nonché la qualità dell’azienda che lo ha riciclato a proprio simbolo. Ma, data la locazione (pardon location), più che un cavallo senza cavaliere a me sembra un cavallo cavalcato da un cavaliere invisibile tanto pesante da impedirgli di essere rassomigliato a quel «cavallo alato» di cui sognava Battiato, e sul quale saltare «prima che l’incostanza offuschi lo splendore».
Su questo sfondo, e per “pensare come un cavallo”, conviene situare il recente episodio di una cerbiatta sopravvissuta ai recenti incendi in Sardegna. Non sempre la stampa ha detto la storia completa del salvataggio, così come raccontata dai protagonisti su facebook:
– Oh Bà, ma perché Cisella è nervosa e guarda sempre verso il monte?
– Ohi, sicuramente non riconosce il posto perché è tutto bruciato.
Ma la cavalla Cisella evidentemente “riconosceva” più di quanto il padrone immaginava: continuava a essere nervosa e guardava sempre nella stessa direzione, finché padre e figlio seguono la cavalla nella direzione da lei indicata e trovano la povera cerbiatta, che così può essere soccorsa e portata alla clinica veterinaria che spera di potergli “rifare” i piedi ormai carbonizzati.

Il veggente dell’Apocalisse ha immaginato anche te, Signore,
a cavalcare il cavallo bianco dell’ultima guerra.
Ma tu, Signore, entrando “re mite” a Gerusalemme,
hai cavalcato solo un puledro figlio d’asina.
Forse è tempo che l’umanità impari a pensare come un cavallo,
dopo avere per secoli insegnato ai cavalli a pensare come gli uomini.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“L’umanità ha certo un debito verso questo animale, ormai a livello immaginario legato a doppie redini con la più disumana delle esperienze umane: la guerra.”
Da Salmo 305 … COME UN CAVALLO – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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