Salmo 317 NON SARÀ LA STESSA COSA... PERÒ


Editoriale del 30 ottobre 2021

Però, qualche rassomiglianza… ? Papua Nuova Guinea. La Conferenza Episcopale ha recentemente denunciato un aumento di “violenze connesse ad accusa di stregoneria” (Sorcery Accusation Related Violence). La dinamica è sempre quella del “capro espiatorio”: una morte (per covid nei casi denunciati) viene “diagnosticata” come frutto di stregoneria, e – anche se da quelle parti non ci sono stati tribunali della Inquisizione – in genere la prima sospettata è una donna. Nove casi nel 2020 si sono conclusi con la morte violenta del “colpevole”.
Roma, treno della metropolitana B. Manifestanti rientrano dalla manifestazione no vax. Invitati a mettersi la mascherina, gridano contro la dittatura sanitaria. Una dottoressa interviene: «Straparlavano, ho detto di essere medico e mi hanno picchiata»: microfratture al volto, venti giorni di prognosi.
“Credo nella scienza”, si sente sovente questa professione moderna di fede. E, come per i “credo” più antichi, pur lasciando da parte i misteri e le ignoranze, la storia di malattie scomparse è lì a testimoniare che i vaccini hanno indubbi successi dalla loro parte. Ma, anche qui, la storia non vale.

All’epidemie ricorrenti dell’irrazionale,
vaccino non c’è.

Anche Davide un giorno si arrese:
«Come un’ombra sono i nostri giorni sulla terra
e speranza non c’è». (1 Cronache 29,15)

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“All’epidemie ricorrenti dell’irrazionale, vaccino non c’è.”
Da Salmo 317 NON SARÀ LA STESSA COSA… PERÒ – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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