Salmo 72 L’ARTISTA E I SUOI SOGNI


Editoriale del 11 febbraio 2017

«L’arte, secondo Tzvetan Todorov, poteva salvare il mondo. O almeno contribuire a spegnere lo scontro di civiltà. È per questo che il filosofo, scomparso a Parigi a 77 anni, sosteneva che gli artisti fossero anche maestri del pensiero e di vita.
“L’artista creatore è incitato a sottrarsi al dominio del proprio interesse personale. Cosa può mettere al posto suo? L’amore del bello, rispondono i moderni, un amore modellato sul puro amore di Dio”. […]
Per Todorov, Cézanne, nel dipingere le sue famose mele, ha dovuto “sopprimere l’amore che nutriva per tutte le mele per concentrarlo sulla mela che dipingeva”.
La verità di Goya vivrà, “ma a condizione di non dimenticare i mostri crudeli” … i nuovi fondamentalismi e nazionalismi. L’arte può, ancora una volta, mettere in guardia da quel sonno della ragione che genera mostri». (da un giornale)

E mi ricordo, Signore, la visione del tuo angelo di apocalisse:
«Vieni, ti mostrerò la promessa sposa…
– L’angelo … mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio,
risplendente della gloria di Dio… Le mura sono costruite con diaspro…
Ne misurò anche le mura: sono alte centoquarantaquattro braccia,
secondo la misura in uso tra gli uomini adoperata dall’angelo.
Le mura sono costruite con diaspro …
le dodici porte sono dodici perle:
ciascuna porta era formata da una sola perla…».

Eppure, Signore, questa città da sogno del tuo angelo
rischia di sembrare una promessa elettorale,
troppo ancora fatta misura d’uomo…
Perché mi ricordo che tu un giorno hai detto:
Io sono la porta, se uno entra attraverso di me, sarà salvato;
perché entrerà e uscirà…
La tua libertà di entrare e di uscire vale più di ogni altro diamante.

Le pecore che passano la tua porta entrano ed escono:
Non passano più la “porta delle pecore”
che le portava al macello del tempio.
Perché nella tua città, l’angelo ha detto,
non c’è più nessun tempio a chiedere vittime.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

L’artista creatore è incitato a sottrarsi al dominio del proprio interesse personale. Cosa può mettere al posto suo? L’amore del bello, rispondono i moderni, un amore modellato sul puro amore di Dio

Non è bello ciò che è bello… Ėduard Anatol’evič Chil (Smolensk, 4 settembre 1934 – San Pietroburgo, 4 giugno 2012) è stato un baritono sovietico. Su internet è conosciuto con il soprannome di Mister Trololo.

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