SALMO 88 Zitti, a esserci…


Editoriale del 3 giugno 2017

Mosul. Il Daesh se n’è andato, ma non cecchini o mine. Paura e cautela, sguardo sopra e sotto. Una porta cigola su detriti dappertutto, un altare nudo, i marmi rubati. Passi a sussultare, ma sono cristiani che tornano attorno a pane e vino sull’altare spolverato. Di nuovo altri passi, di nuovo paura. Ma è un giovane soldato: «Padre, sono cristiano. Posso partecipare alla Messa?». Mai abbraccio di pace fu più vero e lungo.

Bangassou, Repubblica Centrofricana, dopo l’assalto del 13 maggio, con la distruzione del quartiere musulmano da parte di un gruppo cristiano fondamentalista, diventato per vendetta più spietato degli avversari. Il vescovo del luogo (tre infarti a superflua medaglia), tra chiesa, seminario e cattedrale accoglie e protegge due mila concittadini musulmani. «Ma ci sono ottocento uomini armati qui fuori. Nemmeno inferriate alle finestre. Possono fare irruzione da un momento all’altro. Non so quanto a lungo potremo proteggere i due mila musulmani alloggiati. Non lasciateci soli. Non voltatevi dall’altra parte».

E accetto l’invito: «Bisogna leggerle, queste testimonianze di oggi, zitti, a pensare. A contemplare … La grande forza di uomini di pace; dal fondo dell’inferno, il loro fedele testardo esserci» (Avvenire, 31 maggio, p. 1 «Chi sta con Dio», di Marina Corradi).

Esserci, fratello tra fratelli nemici.
Ieri o oggi, non è altro, Signore,
la tua incarnazione,
il tuo stare-con, a rischio senza scampo,
se non per un seme a rinascere testardo di discepoli.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

Bisogna leggerle, queste testimonianze di oggi, zitti, a pensare. A contemplare (da Salmo 88 ZITTI, A ESSERCI… editoriale di Antonio Pinna)

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