SALMO 96 Ho sete


Editoriale del 29 luglio 2017

«Ho sete», dicevi, sulla croce,
e una spugna di vino da soldati ti accostarono alla bocca,
ripetendo destino di antichi condannati (Sal 69,22).
Con il sapore del profeta ancora in bocca,
«È finito», furono le tue ultime parole a dare compimento.

«Ho sete», dice oggi la terra a un cielo secco,
e nessun «è finito» arriva a dare senso
a reciproche accuse di chi avvelena sorgenti,
e al posto delle antiche e umili cisterne
sa solo costruire parcheggi a odore di gasolio.

È vero, anche dai tempi dei profeti
cisterne a secco servivano a prigione di innocenti,
ma un fratello tradito ne uscì un giorno
a salvare fratelli omertosi in carestia (Gen 37).

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

«Ho sete», dicevi, sulla croce, / e una spugna di vino da soldati ti accostarono alla bocca (da SALMO 96 Ho sete, editoriale di Antonio Pinna)

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