SALMO n.28 UN DIO NON PIU' DIO, E UN GEMELLO DI CHI?


Editoriale del 09 aprile 2016

«Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». (Gv 20,25)

Comodo fare di Tommaso l’esempio del dubbio sulla risurrezione. Permette di fare prediche buoniste. Ma Tommaso, il Gemello, meno di un mese prima, aveva visto Lazzaro risorgere, e sei giorni prima era stato a cena in casa sua (Gv 12,2).
Il problema di Tommaso non è la risurrezione, ma la morte; non è il dubbio, ma la certezza. Il messia di Lazzaro non poteva finire così. In croce. E se adesso dite che è tornato, nemmeno può ricominciare così. In pace. Un messia crocifisso, se torna, fa i conti. No, meglio dire che tutto è finito. Niente code al fallimento: sono le parti più amare di ogni illusione.

Poi Gesù disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». (Gv 20,27)

Dov’è dunque il Dio dal “braccio steso”, dei “lontano da me”? Un Dio, invece, che ti “prende per mano” a sfiorare le sue ferite, ruvide e calde d’un sangue tornato? Il Gemello è rifatto vicino alla morte dell’amico e maestro dal quale era fuggito. Tenerezza di mani a percorrere a rovescio strade di abbandono. Pace di riconoscere tutto di lui, pace di accettare tutto di sé.

Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
Se tu, Signore, sei così, anche Dio è così.
Quattro parole a riassumere una storia:
di trasformazione, di Tommaso e di Dio.
Ma storia anche di secoli,
di credenti che sul loro Dio superano i dubbi ma non le certezze.
Forse per questo, caro Tommaso, non sappiamo di chi sei Gemello,
e ancora aspetti nomi di fratelli trasformati.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)

Poi Gesù disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». (da SALMO 28 UN DIO NON PIÙ DIO, E UN GEMELLO DI CHI? editoriale di Antonio Pinna)
Pietro è credente! da Gesù di Nazareth (1977) sceneggiato televisivo diretto da Franco Zeffirelli

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